Il CORPO è la nostra macchina perfetta e super dotata che CONTIENE, SOSTIENE (ogni sua parte) e in modo del tutto AUTONOMO E AUTOMATICO ORGANIZZA ogni cosa per mantenere l’omeostasi, trovando continuamente soluzioni di compenso per mantenere lo stato vitale e anche per oltrepassare i nostri limiti…

E’ dotato di un sistema RECETTIVO i sensi (udito, tatto, vista, olfatto, gusto il sesto senso attraverso le sensazioni) e da un sistema MOTORIO di risposta per esprimersi, compreso il dolore.

Il CORPO lo possiamo anche definire come una risultante di due fattori principali:

  • stato MENTALE, sequenza logico-razionale con il quale viene strutturato il pensiero
  • stato PSICOLOGICO – EMOTIVO, modalità analogica con la quale viene interpretata la realtà.

Il corpo somatizza tutto ciò che non riusciamo ad esternare che però proviamo.

La MALATTIA proviene da una SENSAZIONE che rispetta la purezza e l’autenticità della persona (una leggera percezione interiore che non contiene logica e non rispetta canoni educativi o formalità dettate da falsi valori ma da puro rispetto di se stessi nel profondo) che se NON ASCOLTATA si tramuta in EMOZIONE.

L’EMOZIONE è uno stato psico-cognitivo che coinvolge il corpo con segni significativi circa lo stato fisico (attraverso Emo = sangue): battito del cuore, sudorazione, respiro alterato, ansia, comunicazione alterata e…

L’emozione può trovare un canale di espressione per essere espresso altrimenti se permane all’interno della persona genera STRESS che perdurando modifica l’equilibrio interiore della persona a più livelli (ormonale, fisiologico, tensivo…) alterando il funzionamento di tutto il corpo generando poi LA MALATTIA

Il nostro stato psico-fisico prevede un sistema basato da una MENTE CONSCIA, ciò che è evidente sul piano logico-razionale e una MENTE INCONSCIA relativa a ciò che non è evidente sul piano logico-razionale ma che però determina la realtà che viviamo.

Nella Mente inconscia risiedono le memorie che oggi determinano la nostra sofferenza e che provengono da un vissuto che in qualche modo abbiamo accantonato e sedimentato che però fa parte di noi.

Il processo con il quale intervengo nelle sessioni va a lavorare anche e non solo su questo aspetto che dona al trattamento una veste di RISOLUZIONE EFFETIVA DEL PROBLEMA evitando recidive future.

Niente paura…

Il CORPO è un meraviglioso strumento che ci informa se stiamo andando nella giusta DIREZIONE attraverso i suoi segnali: dolori, fastidi, disagi…

Ognuno di Noi nasce con delle caratteristiche precise e specifiche che lo rendono unico e prezioso, queste informazioni sono contenute nella parte dell’IO BAMBINO.

Il BAMBINO INTERIORE è la parte più saggia e pura che contiene le informazioni della nostra VERA IDENTITA’.

Da bambini attraverso la famiglia (usanze, costumi, valori, meccanismi…) la società, la scuola, la televisione… Siamo stati condizionati in modo tale che da adulti facciamo fatica a mantenere la nostra VERA NATURA.

Il BAMBINO INTERIORE è quella parte in cui risiede il “IO VOGLIO”, laPASSIONE INNATA, quella parte d’ INTUIZIONE che guida l’essere ad esprimere e manifestare ciò che è in totale LIBERTA’ e RISPETTO(verso se stesso e gli altri) senza paure e limiti.

Nel BAMBINO INTERIORE risiede il DONO TALENTO che ci porta a realizzare il PROGETTO DI VITA che ognuno ha come percorso di vita.

Il Bambino Interiore se non ascoltato non può creare nulla.

La MAMMA INTERIORE è quella parte che determina l’ASCOLTO del Bambino Interiore e simboleggia il “IO POSSO”.

Le competenze della MAMMA INTERIORE sono collegate alla parteFEMMINILE dell’essere:

  • la FIDUCIA
  • la COMPASSIONE
  • il PERDONO
  • l’AMORE

Tutte quelle caratteristiche che nutrono e stimolano il bambino nel modo di rispettarlo e sostenerlo nel proprio progetto di vita.

Il Bambino solo con la parte Femminile manca di una parte fondamentale, senza la quale non può creare nulla.

Per realizzare concretamente il proprio progetto di vita il Bambino Interiore ha bisogno del PAPA’ INTERIORE sinonimo di FORZADETERMINAZIONEVOLONTA’ che contiene le informazione del saperFARE, PROGRAMMARE E saper RISCHIARE.

Competenze del “IO DEVO” fondamentali per concretizzare e compiere la Missione definita dal progetto di vita.

PERCHE’ CI AMMALIAMO?

Dopo anni di lavoro come fisioterapista e terapeuta della persona nella sua interezza, aiutando le persone a risolvere i loro problemi fisici in modo efficace e definitivo ho capito quanto il disagio, il dolore, la malattia potessero in qualche modo illuminare la persona stessa sul senso di RESPONSABILITA’ del proprio PROGETTO DI VITA.

E quindi vedere tale PROBLEMA come OPPORTUNITA’.

Per semplificare chiamerò Malattia qualsiasi forma di disagio fisico e anche emotivo (fastidio, dolore, problema fisico, limite…).

  • La malattia nasce sempre da un bisogno non soddisfatto.
  • La malattia, se saputa considerare, vuole essere uno STIMOLOaffinché consideriamo in modo chiaro CHI SIAMO nel PROFONDO.
  • La malattia ci offre la POSSIBILITA’ per fare ordine e pulizia dentro di noi, per lasciare SPAZIO alla VERITA’ che risiede dentro di noi.
  • Attraverso la Malattia possiamo renderci conto di quale sia la giusta RESPONSABILITA’ che ci compete e a quel punto siamo liberi nel fare la nostra scelta facendoci carico della PROPRIA RESPONSABILITA’ rimanendo nel giusto confine.

Ricordo che siamo esseri liberi e ci viene concesso il LIBERO ARBITRIO nel vivere ciò chi siamo anche se apparentemente non sembra.

Nasciamo già con un percorso da vivere con dei temi specifici che ci rendono unici che però dobbiamo imparare a padroneggiare con il fine di fare esperienza e compiere una MISSSIONE che chiameremo PROGETTO DI VITA.

Realizzarlo è ciò che più ci appaga e aggrada

Nella direzione giusta l’energia è alta, non esiste malessere, stanchezza e disagio.

Per esprimere le nostre risorse a pieno dobbiamo conoscerne tutte le sfumature da quella più positiva a quella più negativa, come tutte le sfumature che appartengono ad ogni colore.

la malattia può

  • La malattia può risultare da un insieme di emozioni represse, di sensazioni non ascoltate, di emozioni accumulate.
  • La malattia può essere un mezzo per attirare quell’attenzione, ascolto, compassione che magari Noi stessi per primi non riusciamo a concederci, e quindi un modo per esprimere: “Non vedete come soffro?”
  • La malattia può anche essere una “scusa” per smettere un’attività o un lavoro che non ci piace più, o dire quel “No” che non riusciamo a dire per paura di essere respinti o non amati.
  • La malattia può anche essere l’occasione di sfuggire a una situazione di cui non vediamo soluzione, dove siamo stanchi e frustrati.
  • La malattia può essere un mezzo per mettere alla prova le persone che amiamo, per testare il livello di attenzione, interesse e amore che hanno nei nostri confronti.
  • La malattia può essere un meccanismo di sopravvivenza collegato al disagio di vivere dove non riusciamo a vedere in modo chiaro la nostra direzione e la nostra unicità.
  • La malattia può essere un mezzo per colpevolizzare la persona che riteniamo responsabile della nostra sofferenza.
  • La malattia può essere un modo di nutrire un rancore per qualcuno che riteniamo essere responsabile della nostra sofferenza.

Quando ci sono INCONGRUENZE tra ciò che siamo e ciò che viviamo, il corpo ci manda dei segnali.

Ogni sintomo è un prezioso messaggio che ci invita a guardarci dentro per condurci verso la retta via.